mar
12
gen
2010
The Wall è un doppio album dei Pink Floyd del 1979. Alla sua uscita (e tutt'ora) The Wall ha scatenato pareri contrastanti: c'è chi lo reputa il migliore album dei Pink Floyd, e chi invece lo considera non solo non all'altezza dei precedenti, ma anche la fine dei veri Pink Floyd, ormai totalmente egemonizzati da Roger Waters (non a caso durante le registrazioni del disco Richard Wright viene espulso dalla band per diverbi con Waters e ai live dell'album partecipa come session man). Il sound del disco infatti è molto diverso rispetto ai Pink Floyd classici e sono spesso accusati The Wall, e il successivo The Final Cut (1983), di subordinare la musica ai testi. In realtà la cosa è infondata: entrambi gli album sono basati su melodie impeccabili e ben articolate. Quello che probabilmente spiazza i fan dei Pink Floyd classici è l'assenza delle tipiche tastiere "a tappeto" di Richard Wright, che fino all'album precedente si erano rivelate fondamentali nel dare al sound dei Floyd quell'atmosfera spaziale e onirica: a rimpiazzarle pianoforte e orchestra, elementi da sempre tipici della dimensione cantautorale. Forse The Wall non è un disco esente da pecche, ma la forza dirompente del suo concept e le tinte forti donate con maestria da Waters ne hanno fatto uno dei pilastri stessi del Rock (si è posizionato all'87° posto nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone