mar
12
gen
2010
Charlie Chaplin, nato nel 1889, è scomparso nel 1977
A quasi trentacinque anni dalla morte Charlie Chaplin torna sul grande (e sul piccolo) schermo.
L’attore più famoso del cinema muto rinasce in una pellicola 3d, sotto forma di cartone animato, grazie ad una collaborazione tra produttori francesi e indiani che stanno trasformando l’icona
della comicità britannica in una serie animata. Dietro l’operazione c’è la DQ Entertainment, un colosso digitale di Hydebarad già impegnato con Disney, Nickelodeon e Cartoon Network, che sta
mettendo a punto la trasformazione del divo in figurina a tre dimensioni. La serie, rigorosamente muta, durerà 104 minuti e sarà divisa in sei episodi, per un costo totale che sfiora gli otto
milioni di euro. Le avventure di Charlot saranno ispirate alle gag che hanno reso immortale l’attore inglese, e le sceneggiature sono state scritte setacciando gli oltre settanta film di Chapliln
e aggiungendo contributi originali.
Il numero uno della Dq Tapaas Chakravarti ha detto all'agenzia di stampa Afp che il progetto è stato approvato dalla fondazione che porta il nome di Chaplin, e che il risultato sarà più
«divertente di Mr. Bean», altro esempio di serie senza dialoghi che ha tenuto incollato allo schermo il pubblico europeo. «E’ chiaro, per divertire la gente non è necessario parlare tutto il
tempo, i film muti possono ancora funzionare» ha spiegato Chakravarti. L’ambizione, ha proseguito, è far rinascere l’icona nelle teste di figli e genitori del ventunesimo secolo. Il lavoro di
scrittura comincerà solo l’anno prossimo, ma è già partita l’asta delle grandi compagnie per arrivare in anticipo sui diritti. «Stiamo recuperando in Europa il 60-70 per cento del budget» hanno
fatto sapere i produttori, che si aspettano un ricavo di oltre 30 milioni di euro solo per la prima stagione. Il mito di Chaplin, nonostante la scomparsa risalga al 1977, si è conservato
praticamente intatto fino a oggi. “Il monello”, “Tempi moderni” e il “Grande Dittatore” continuano ad esercitare lo stesso fascino buffo e malinconico, che, secondo le anticipazioni, dovrebbe
essere conservato anche nella serie 3d.
Aton Soumache, presidente della casa produzione francese Method, ha spiegato che gli sceneggiatori si stanno concentrando sul lato grottesco e bizzarro del personaggio, che «non sarà un ritratto
realistico ma un pupazzo che si muove in un universo insolito», capace di affrontare la modernità senza perdere la «poesia, la visione infantile del mondo e il sentimento retrò». I maghi digitali
di DQ Entertainment, famosi per aver trasformato in cartone animato il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, hanno avuto accesso diretto agli archivi della fondazione Chaplin, e stanno
collaborando con la Mk2, che detiene i diritti internazionali dei film.
Fonte dell'articolo: la Stampa.it